Catullo

Tutti i carmina del Liber catulliano in lingua latina e in traduzione italiana

Come leggere Catullo? Non come gli eruditi dalle “teste calve” di W. B. Yeats:

Bald heads forgetful of their sins, 
Old, learned, respectable bald heads 
Edit and annotate the lines 
That young men, tossing on their beds, 
Rhymed out in love’s despair 
To flatter beauty’s ignorant ear. 
All shuffle there; all cough in ink; 
All wear the carpet with their shoes; 
All think what other people think; 
All know the man their neighbour knows. 
Lord, what would they say 
Did their Catullus walk that way?

William Butler Yeats, The Scholars [1914-1915]

Teste calve, ormai ignare dei propri peccati,
vecchie, erudite e rispettabili teste calve
pubblicano e annotano i versi
che giovani uomini, tossendo nei loro letti,
hanno ritmato, disperati d’amore,
per lusingare l’orecchio impenetrabile della Bellezza.
Si trascinano a stento, tossiscono nell’inchiostro,
logorano il tappeto con le loro scarpe;
pensano ciò che tutti pensano;
conoscono le persone che i loro vicini conoscono.
Signore, che cosa potrebbero dire
se il loro Catullo dovesse incrociare il loro cammino?

Il punto di vista di Lesbia secondo Dorothy Parker (1893-1967):

From a Letter from Lesbia

… So, praise the gods, Catullus is away!
And let me tend you this advice, my dear:
Take any lover that you will, or may,
Except a poet. All of them are queer.

It’s just the same- a quarrel or a kiss
Is but a tune to play upon his pipe.
He’s always hymning that or wailing this;
Myself, I much prefer the business type.

That thing he wrote, the time the sparrow died-
(Oh, most unpleasant- gloomy, tedious words!)
I called it sweet, and made believe I cried;
The stupid fool! I’ve always hated birds….

Da una lettera di Lesbia

Dunque, lode agli dei, Catullo se n’è andato
Lascia che ti dia un consiglio, mia cara:
Prenditi l’uomo che vuoi o puoi
Tranne che un poeta. Sono tutti pazzi,
Davvero è lo stesso – un bacio o una lite
Solo una melodia sul suo flauto.
Sempre a inneggiare a questo o a lamentarsi di quello;
Quanto a me, io preferisco l’uomo d’affari.
Quella cosa che ha scritto, quando il passero è morto
(Oh, sgradevolissime, cupe, noiose parole)
l’ho chiamata dolce, fingendo di aver pianto:
che stupido scemo! Io ho sempre odiato gli uccelli.

da The penguin Dorothy Parker, 1986. Trad. Sandra Greco

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